a cura di Paolo Ferri
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Pubblicato in e-learning - web studies
Segnaliamo questo articolo di Paolo Ferri, sullo stato dell’E-Learning in Italia. Se: “…. Il ritmo di crescita dell’innovazione in tutti i settori della ricerca e della società impone, infatti, una riqualificazione continua delle persone, che in tutti i paesi sviluppati tende sempre di più ad essere erogata mediante strumenti legati alle comunicazioni ditali (Salomon, 2002, Ferri, 2005). Un settore tanto più importante dal momento che l’Italia non ha intrapreso in questi anni serie iniziative nel settore della formazione continua e del long life learning, un elemento di vantaggio sempre più rilevante all’interno della competizione per l’innovazione nelle società informazionali (Castells, Innanem, 2006). A causa di un gap culturale rilevante dei decisori politici, in questo come in altri campi l’Italia si è mossa molto in ritardo, un ritardo più che decennale, rispetto a ciò che accadeva negli altri stati europei. Un ritardo singolarmente rilevante dal momento che, dal punto di vista legislativo, le prime indicazioni per lo sviluppo di queste iniziative sono contenute nella legge del (sic!) 19 novembre 1990 sull’autonomia universitaria e il riordino degli ordinamenti didattici. ”
La situazione italiana non sembra quindi rosea, l’articolo la analizza in profondità ed è quindi una lettura consigliata a tutti coloro che si occupano di tecnologie ed educazione in Italia.
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