Archivio di Ottobre, 2008

Nativi e Immigranti Digitali10.28.08

a cura di Nicola Cavalli
formato elettronico - Html

Pubblicato in editoria multimedialeweb studies - sociologia della comunicazione

La Facoltà di Scienze della Formazione e il gruppo di ricerca Numedia Bios dell’Università degli Studi di Milano Bicocca organizzano, nei giorni 6 e 7 novembre 2008, un convegno dal titolo Nativi e Immigranti Digitali, il cui tema centrale è la definizione del panorama e dei trend di sviluppo nel consumo dei media digitali in ambito personale, familiare, pedagogico.

Scarica la locandina dell’evento (pdf, 610 KB)

Dall’analogico al digitale: il consumer di ieri, abituato a una ricezione passiva dei contenuti mediatici; il prosumer di oggi, che con il web 2.0 entra a partecipare attivamente all’industria culturale; il netizen di domani, immerso in ambiente digitale naturalizzato, convivono come entità chiaramente distinguibili e reciprocamente influenti all’interno della famiglia e delle istituzioni. La rapida evoluzione tecnologica e culturale, iniziata con la diffusione dei media digitali, la nascita di Internet e la riorganizzazione secondo logiche di rete, è fonte di mutamento epocale a livello sociale, politico, culturale. Cambiano le strutture relazionali, cambiano i modi di partecipazione democratica, cambiano il lavoro, lo studio e la didattica, riconfigurandosi in base alle nuove possibilità di comunicazione e informazione. Il grado della partecipazione attiva degli utenti alla creazione di contenuti (chiamati User Generated Content), le motivazioni sottese, l’entusiasmo e le difficoltà di fronte alla digitalizzione crescente delle attività e alla virtualizzazione delle dimensioni di spazio, tempo e identità, sono punti cardine di un’indispensabile riflessione, volta a tracciare le linee guida di quella che si profila come una vera e propria rivoluzione.

Il 6 novembre, l’osservatorio Numedia Bios dell’Università degli Studi di Milano Bicocca presenta, in collaborazione con Radio24 e Bruno Mondadori, un’indagine effettuata tra gli studenti universitari e integrata con evidenze emerse nelle loro famiglie volta ad indagare l’effettiva consistenza e lo spostamento dei consumi mediali dall’analogico al digitale e il passaggio da un atteggiamento consumer a un’attitudine prosumer. Instant messenger e cellulare, Internet e Wikipedia, social network, YouTube e i blog, hanno sostituto nei loro consumi culturali la televisione, la radio e le biblioteche come una vera rivoluzione mediale e cognitiva sulle istituzioni formative e sulla società. I risultati discussi dai ricercatori della Bicocca (FRA CUI LO SCRIVENTE!) insieme ad un panel di esperti nazionali e internazionali tra i quali Geert Lovink (autore di Zero Comments, Bruno Mondaodori, 2008) e Sergio Saviori (direttore editoriale di Edumond), nonchè Antonio Tombolini e Vittorio Pasteris.  Il quadro emerso dell’analisi quali-quantitativa effettuata da Numedia Bios, data anche la particolare identità del campione indagato, rappresenta lo specchio della probabile evoluzione del panorama di produzione e consumo culturale nel nostro Paese e vuole rappresentare in questo senso un punto di partenza per l’ampliamento e l’approfondimento di tematiche interrelate, soprattutto riguardanti l’impatto delle nuove tecnologie sulle dinamiche familiari, sui consumi, sulla formazione.

La giornata del 7 novembre, organizzata in collaborazione con la Fondazione IBM Italia, RCS ed ETAS, è dedicata alla discussione delle categorie definite di nativi e immigranti digitali, a cercare di comprendere come le tecnologie digitali stanno cambiando il modo di vedere, costruire ed apprendere il mondo dei cosiddetti Digital Kids. I nativi digitali sono tutti i bambini nati dopo la diffusione di internet. Diversamente da noi figli di Gutenberg - semplici immigranti digitali - i digital kids sono nati in una società multischermo e preferiscono alla televisione e forse anche ai libri gli schermi interattivi, il cellulare, la Wii. Ma è soprattutto quello del computer connesso ad internet lo schermo che amano di più. Nella cornice delle problematiche connesse al digital divide si inserisce il gap intergenerazionale sorto in modo evidente tra i bambini nati dopo lo sviluppo e la diffusione pervasiva delle tecnologie digitali e genitori e formatori nati e socializzati in ambito analogico o di prima digitalizzazione. Questo costituisce oggi area di forte criticità e dai risvolti notevoli, sia in ambito educativo e familiare sia nella previsione e realizzazione di prodotti culturali perché incide tanto nella struttura della relazione interpersonale come nella progettazione e gestione della comunicazione e della didattica. Digital kids. Come i bambini usano i computer e come potrebbero usarlo genitori e insegnanti (Digital Kids, Etas, 2008 a cura di Susanna Mantovani e Paolo Ferri) è il titolo del volume che raccoglie le ultime evidenze della ricerca Bambini e Computer, condotta da alcuni anni da un gruppo di ricerca che unisce gli sforzi di docenti e ricercatori dell’Università degli Studi Milano Bicocca e della fondazione IBM Italia. Ai risultati di ricerca verranno discussi con alcuni tra i massimi esperti internazionali di questa tematica tra i quali Antonio Battro (Harvard University, OLPC Project), Francesc Pedrò (OCSE), Marc Prensky (autore di Mamma non rompere, sto imparando, 2008, http://www.mammanonrompere.com/).

Pubblicato in Cavalli N.con No Comments →

Edizioni Master acquista Punto Informatico10.27.08

a cura di Nicola Cavalli
formato elettronico - Html

Pubblicato in editoria multimediale

Apprendo, grazie a Vittorio Pasteris, che le edizioni Master hanno acquistato il celebre sito di notizie ICT Punto Informatico.
I numeri di Punto Informatico sono davvero interessante, anche se la sua qualità mi ha alle volte deluso. Pare comunque si possano sviluppare delle buone sinergie.

Ecco qui parte del comunicato stampa, rintracciabile qui

Edizioni Master S.p.A. ha acquisito la testata di informazione Punto Informatico (www.punto-informatico.it) attraverso la società controllata Master New Media S.r.l. Nato nel 1996, Punto Informatico negli anni si è affermato come il più autorevole quotidiano di informazione professionale su Internet e sulla Tecnologia in Italia. La qualità dell’informazione proposta, la sua linea editoriale, l’attenzione della redazione ai temi centrali dell’ICT, ne hanno fatto un punto di riferimento unico e una voce prestigiosa del settore, facendo registrare un numero di lettori in continuo e costante aumento. Punto Informatico registra oltre 1 milione e 100 mila utenti unici e più di 5 milioni e 500 mila pagine viste al mese: “È un momento davvero molto importante per il nostro Gruppo Editoriale, direi decisivo - ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Edizioni Master S.p.A., Massimo Sesti - Punto Informatico è universalmente riconosciuta come la voce più prestigiosa del Web in ambito ICT. Punto Informatico è un opinion leader, un prodotto editoriale di riconosciuta qualità, una testata storica che informa da oltre 13 anni i professionisti del settore con autorevolezza e competenza. Intendiamo non solo continuare seguendo la strada tracciata da una così importante esperienza professionale, ma ampliare ulteriormente, attraverso le risorse e le competenze presenti all’interno del nostro Gruppo, la sfera dei servizi forniti da Punto Informatico, offrendo un’informazione di settore ancora più puntuale, completa e approfondita. Il nostro obiettivo è dare più energia ad un progetto che può crescere ancora notevolmente, per affrontare la sfida posta dalla centralità delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nell’era digitale.” 

Pubblicato in Cavalli N.con No Comments →

Readius - Visionato in anteprima!10.21.08

a cura di Nicola Cavalli
formato elettronico - Html

Pubblicato in editoria multimediale

Sono da poco tornato dalla fiera del libro di Francoforte. Non che ciò che accade alla fiera possa essere utile a fare delle previsioni, l’enfasi sulla prima generazione di ebook e sulla fine delle librerie tradizionali come conseguenze di macchine capaci di print on demand “nucleare” ne sono un esempio (o forse è che le previsioni sono troppo in anticipo??), è però vero che quest’anno c’è stata molta attenzione al fenomeno degli ebook e dei nuovi lettori e-ink.
In particolare questa bella iniziativa tedesca libreka.de aveva in visione al proprio stand diversi lettori di ebook. Decisamente i più gettonati sono stati gli Iliad, ma insistendo un pochino mi è stato possibile vedere e provare rapidamente anche il Readius, il nuovo “librofonino” della Polymer Vision.

ReadiusPurtroppo, però, ne sono rimasto abbastanza deluso (e ho capito perchè non lo fanno vedere proprio a tutti…). Non tanto per il design e l’usabilità, che mi sono sembrate buone, in particolare una barra laterale per scorrere nella pagina che sembra comoda, quanto per la risoluzione del display…. bassissima! Praticamente si legge sgranato un times new roman corpo 12…. che senso ha il display e-ink, se poi si legge male???
Speriamo migliori!

Pubblicato in Cavalli N.con No Comments →

Crisi? Un progetto postpubblicità10.12.08

a cura di Nicola Cavalli
formato elettronico - Html

Pubblicato in web studies - marketing - Pubblicità

Segnalo questo interessante progetto su una soluzione che cambia la prospettiva sulla pubblicità: non più aziende che cercano clienti, ma consumatori che si organizzano per avere rapporti soddisfacenti con le aziende. Dal CRM al VRM (Vendor Relationship Management).

Che la tanto temuta crisi in atto (prossima?) possa essere un modo per far evolvere anche il mondo del marketing e della pubblicità?

Altre informazioni qui:

Video di Antonio Tombolini che presenta l’iniziativa (il progetto originale è di Doc Searls)

Wiki del progetto in italiano

Pubblicato in Cavalli N.con No Comments →

Blogger e impegno10.11.08

a cura di Nicola Cavalli
formato elettronico - Html

Pubblicato in editoria multimediale -web studies -attualità

Oggi sono al festival dei blog di Urbino. Divertente! Stamattina ho fatto una presentazione e si è parlato di editoria con un bel dibattito.
Antonio Tombolini ha speso metà del suo intervento per parlare di editoria, l’altra metà per parlare del post che Vittorio Zambardino ha provocatoriamente dedicato oggi al festival.
Ne è seguito un dibattito abbastanza vivace, grazie anche alla presenza di Massimo Russo (che sta scrivendone qui accanto a me…).
Quello che mi è sembrato mancasse al dibatitto è in fondo questa riflessione, che provo a scrivere qui di seguito. Il fatto che nei blog non si parli della crisi (come anche non si parla molto di politica) non è tanto una questione legata a nuovi media/vecchi media o a dicotomie un po’ troppo semplicistiche noi/voi, quanto, a mio parere, al fenomeno, sempre in costante crescita, del disinteresse di una partre sempre più grande della popolazione per quello che viene dal mondo della politica e dei mass media.
Il problema è più generale: c’è una fetta sempre più grande di “intellettuali”, capaci di tenere dei blog interessanti e perspicaci, disgustati dalla politica e dal dibattito pubblico. Semplicemente, almeno fino a che la situazione non sarà veramente drammatica per tutti, ci sono e saranno gruppi sociali che eviteranno di entrare nel dibattito. Sconfitta dei blogger o sconfitta del sistema della politica e dei media?
Probabilmente di entrambi, ma contrapporre e fare appelli da una parte o dall’altra forse non porterà ad una soluzione.
Anche non produrre senso, deliberatamente (ho appena letto il post di Massimo Russo) può significare qualcosa….

Pubblicato in Cavalli N.con No Comments →

  • Blog LibriShop
    Il Blog degli autori LibriShop vuole essere spazio aperto alla discussione su vari temi, dove i ns autori possono diffondere le proprie pubblicazioni, scrivere articoli e commenti.
    I temi trattati nel blog sono tanti, cercate quelli che vi interessano!
    Per diventare un autore online e contribuire al blog, visita questa pagina
    oppure registrati e ti ricontatteremo