Archivio di Settembre, 2009

Trucchi di una digital strategist. Nuovo Ebook09.14.09

I trucchiE’ disponibile per il download gratuito da oggi l’ebook Trucchi di una digital strategist di Francesca Casadei, nota ai più come La Fra.

Per ora possiamo dire che illustrazioni e copertina sono degne di un libro cartaceo vero e proprio - e non sto parlando di quelli del self publishing…. -

Scaricatelo qui

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Il senso delle cose - I francesi inventano l’IPERLIBRO09.11.09

Esce oggi questo volume francese, Les sens des Choses, dell’editore Laffont e scritto da Jacques Attali. E’ un’idea nuova di libro cartaceo: ha dei codici a bare leggibili tramite telefonino che rimandano a contenuti multimediali.

Gli stessi contenuti sono anche disponibili gratuitamente online su questo sito.

Qui la descrizione in francese di cos’è un iperlibro,  nell’idea dell’editore. Un libro che diventa telecomando!

- L’hyperlivre est le premier service numérique de lecture augmentée, dont la télécommande est l’ouvrage papier. Les nouvelles technologies se mettent au service du livre, en l’enrichissant de sons, de vidéos, d’interactivité, d’actualisations, accessibles depuis le papier grâce au mobile et à l’internet.

Avec l’hyperlivre, la lecture du Sens des choses vous ouvre la porte d’hypercontenus variés et permet de vous connecter avec les auteurs ou les lecteurs qui en sont au même chapitre que vous. A votre rythme, en respectant l’appétit de votre imaginaire, les indications imprimées dans l’ouvrage et les chaînes de télévisions interactives dédiées à chaque chapitre vous feront découvrir toute la richesse de l’expérience « hyperlivre ».

Enclenchés par le lecteur au fil de sa lecture, les hypercontenus transitent par la technologie la mieux adaptée pour lui : par flashcode en un simple clic de son téléphone en mobilité, par raccourcis sms ou par internet grâce à un hyperportail sur son écran d’ordinateur à la maison. -

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Google Books e L’Europa09.08.09

Citiamo qui di seguito questo articolo ANSA che riassume abbastanza bene la situazione di Google Books In Europa.

Pare insomma che l’entusiasmo italiano (o meglio, del ministero dei beni culturali italiano) non sia proprio condiviso a livello europeo…

“Google all’attacco in Europa sul fronte dei libri online. Il gigante americano vuole convincere autori, editori e autorità pubbliche a partecipare al suo progetto di biblioteca universale virtuale. Ma la Federazione degli editori europei non ci sta e avverte: il modello Usa non é esportabile qui da noi. Oggi la Commissione europea ha dato il via a una serie di audizioni delle parti in causa al fine di valutare la possibilità di mettere a punto interventi normativi per adattare le norme sul copyright alle esigenze dell’era digitale. Il primo ad essere sentito è stato Dan Clancy, architetto del programma Google Book Search, il quale ha sottolineato il carattere ‘democratico’ di un’operazione che consentirà a tutti di reperire facilmente i libri che non vengono più stampati. Tuttavia, il progetto del gigante di Mountain View riguarda anche i libri ancora in commercio o protetti ancora da copyright ed è qui che si concentrano le difficoltà. Negli Stati Uniti, la class action intentata da editori e autori americani contro Google ha portato alla stesura di un accordo, del valore di 125 milioni di dollari, che prevede tra l’altro il versamento ai titolari dei diritti sulle opere messe sul web di una quota del 63% dei guadagni realizzati da Google attraverso il loro uso commerciale. Ma questa intesa - che deve ancora essere convalidato dal tribunale Usa - per gli editori europei non costituisce un modello esportabile nel Vecchio Continente. E non è sicuramente un caso se proprio oggi Google, nel tentativo di scendere a patti, ha assicurato che i libri europei ancora in commercio saranno posti in vendita sul mercati Usa solo in presenza di una precisa autorizzazione dei titolari dei diritti d’autore. Il confronto resta quindi aperto. L’Ue, tra l’altro, già sostiene il progetto Europeana, libreria digitale in cui sono stati raccolti già 4,6 milioni di libri. E gli editori europei sponsorizzano il progetto Arrow, alternativo, a loro dire, a Google Book Search. La stessa Commissione europea è però ben consapevole - grazie alle esperienze acquisite proprio attraverso Europeana - dello sforzo erculeo che comporta la creazione di una bibilioteca universale digitale e della necessità di realizzare sinergie tra pubblico e privato per dare nuova vita ai milioni di volumi che giacciono impolverati negli scaffali delle biblioteche. “Siamo davanti a una sfida cruciale per l’Europa”, hanno oggi evidenziato i commissari Ue per le comunicazioni e il mercato unico, rispettivamente Viviane Reding e Charlie McCreevy. “Finora solo l’1% dei libri delle nostre biblioteche é stato digitalizzato”. Per questo occorre trovare una “soluzione europea nell’interesse dei nostri consumatori”.

Fonte: ANSA

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