Stati Generali dell’Editoria - Libro Bianco
a cura di Nicola Cavalli
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Pubblicato in editoria multimediale
Il libro bianco dell’AIE, presentato in questi giorni agli Stati Generali dell’Editoria di Roma, dal provocatorio titolo “Scommettiamo sui giovani” (in che senso, poi..a leggere i nomi dei relatori non si direbbe…), dice:
“Quanto sono importanti per i giovani e i loro genitori il libro e le nuove tecnologie? Una percentuale compresa tra il 50-60% dei genitori valuta come “molto importante” e “moltissimo importante” avere infrastrutture scolastiche come una migliore (e maggiore) dotazione informatica (57,7%) o una biblioteca scolastica (54,8%). Se volessimo considerare anche l’“abbastanza importante” i valori si stabilizzerebbero attorno all’80% e oltre delle indicazioni; senza scarti particolarmente evidenti tra la valutazione che si dà della necessità di una presenza nella scuola di “moderne attrezzature informatiche” (57,7% + 31,8%) e una biblioteca scolastica (54,8% + 33,0%). Per un bambino (o un giovane ragazzo) italiano è sostanzialmente la fortuna di nascere in una famiglia dove ci sono dei libri, dove il papà o la mamma gli hanno letto nell’infanzia fiabe o racconti, dove ha a disposizione moderne tecnologie, a determinare il suo futuro prossimo di lettore: non la biblioteca pubblica o scolastica. In altre parole a creare giovani che siano in grado di affrontare con un’adeguata preparazione un futuro competitivo è il privato (come spesa o come investimento), non il pubblico.”
Affermazioni forti ma condivisibili, ma il peggio, secondo me, è come vengono spesi quei pochi soldi pubblici…



