Blogger e impegno
a cura di Nicola Cavalli
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Pubblicato in editoria multimediale -web studies -attualitÃ
Oggi sono al festival dei blog di Urbino. Divertente! Stamattina ho fatto una presentazione e si è parlato di editoria con un bel dibattito.
Antonio Tombolini ha speso metà del suo intervento per parlare di editoria, l’altra metà per parlare del post che Vittorio Zambardino ha provocatoriamente dedicato oggi al festival.
Ne è seguito un dibattito abbastanza vivace, grazie anche alla presenza di Massimo Russo (che sta scrivendone qui accanto a me…).
Quello che mi è sembrato mancasse al dibatitto è in fondo questa riflessione, che provo a scrivere qui di seguito. Il fatto che nei blog non si parli della crisi (come anche non si parla molto di politica) non è tanto una questione legata a nuovi media/vecchi media o a dicotomie un po’ troppo semplicistiche noi/voi, quanto, a mio parere, al fenomeno, sempre in costante crescita, del disinteresse di una partre sempre più grande della popolazione per quello che viene dal mondo della politica e dei mass media.
Il problema è più generale: c’è una fetta sempre più grande di “intellettuali”, capaci di tenere dei blog interessanti e perspicaci, disgustati dalla politica e dal dibattito pubblico. Semplicemente, almeno fino a che la situazione non sarà veramente drammatica per tutti, ci sono e saranno gruppi sociali che eviteranno di entrare nel dibattito. Sconfitta dei blogger o sconfitta del sistema della politica e dei media?
Probabilmente di entrambi, ma contrapporre e fare appelli da una parte o dall’altra forse non porterà ad una soluzione.
Anche non produrre senso, deliberatamente (ho appena letto il post di Massimo Russo) può significare qualcosa….



