L’evoluzione delle strutture organizzative • 12.01.08
a cura di Lorenzo Cavalli
Nel passato l’ambiente economico subiva cambiamenti graduali e uno strumento di controllo e di programmazione statico come l’organigramma, che rappresenta “chi lavora dove e a chi risponde”, era sufficiente per gestire la struttura organizzativa dell’azienda. Attualmente per far fronte ai cambiamenti sempre più frequenti le imprese hanno bisogno di strutture flessibili e adattive, che rispondono ai cambiamenti esterni organizzandosi all’interno autonomamente. In questo contesto c’è bisogno, in aggiunta alla rappresentazione della struttura gerarchica, di uno strumento che rappresenti “chi sa cosa e chi conosce chi” ossia la visualizzazione delle interconnessioni che avvengono nei sistemi di apprendimento che sono le organizzazioni.
Nasce quindi spontanea la domanda: quale forma di struttura organizzativa si adatta meglio ai cambiamenti indotti dallo scenario competitivo e dalla gestione della conoscenza in ambito aziendale?
Per una disamina dell’evoluzione delle forme organizzative ed un’analisi delle strutture organizzative per l’economia della conoscenza (knowledge Economy) si veda il Libro di L. Cavalli:
CONOSCENZA e GESTIONE, Come Valorizzare il Patrimonio Conoscitivo aziendale



