Recensione de “Veronika decide di morire”04.22.08

a cura di Grazia Casagrande
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Vivere è anche credere che ogni giorno sia l’ultimo: è per questo forse che Veronika, la protagonista dell’ultimo romanzo di Coelho, impara ad amare, a essere se stessa, a desiderare e ad apprezzare il sole, la luce, la vita, quando crede che ogni attimo sia una conquista e una vittoria sulla morte incombente.

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Recensione de “Ti prendo e ti porto via”04.22.08

a cura di Grazia Casagrande
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Un ampio romanzo, una narrazione che scorre davanti agli occhi del lettore come un film. Due vicende si svolgono, nella provincia italiana un po’ gretta, un po’ corrotta: tutto solo un po’, fino a che non valica i limiti e diventa dramma, ma un dramma che si svolge un po’ per caso, per distrazione e leggerezza. Alcune figure conducono l’azione principale, ma intorno ad esse si muove un paese, un coro che sottovoce commenta, sostiene, colpisce, condanna, accetta e rifiuta. Ed è proprio il ruolo che i singoli personaggi svolgono dentro al gruppo di appartenenza, o di riferimento quello che guida molte azioni. Il ragazzino protagonista, Pietro, nasce già segnato: un padre violento e ubriacone, una madre depressa, un fratello maggiore che non brilla per intelligenza né per affetto nei suoi confronti. Tutto ciò però non è una tragedia, Ammaniti descrive, non intende fare denunce o analisi sociali: la realtà per molti ragazzini è questa, e così va detta. Pietro ha la curiosa fortuna di diventare in un primo momento il giocattolo animato di una sua ricca e viziata coetanea, presso la cui casa sua madre svolgeva il ruolo di donna delle pulizie, quindi l’amico, il compagno di giochi e di scoperte di Gloria, la ragazzina in questione. È quasi amore quello che esiste tra i due, un amore che si traduce in solidarietà, in vendetta comune contro l’ingiusta bocciatura di Pietro. L’esito però riporta tutto nella regola: lei andrà all’università, mentre lui finirà in un carcere minorile. A questa storia “d’amore” se ne ricollega un’altra: quella tra Graziano Biglia e Flora Palmieri. Ex playboy con qualche ammaccatura fisica e morale, Graziano ritorna in paese dopo aver vissuto esperienze esotiche (solo in parte vere, altre inventate per aumentare la propria fama tra i bulli di provincia), vanta una storia d’amore con una bella ragazza incontrata in discoteca, anzi dichiara l’imminenza del matrimonio con l’avvenente “cubista” che invece fugge, ancor prima di arrivare, tra le braccia di un personaggio del mondo dello spettacolo che le può assicurare una partecipazione televisiva.(…)

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Recensione de “La paura di Montalbano”04.22.08

a cura di Grazia Casagrande
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Come si misura la notorietà di uno scrittore? Se una persona, seduta casualmente accanto a te su di un mezzo pubblico, sbirciando la pagina di un libro che stai leggendo, non solo riconosce immediatamente l’autore, ma anche che le poche frasi lette appartengono a un’opera nuova, allora di certo quello scrittore è famoso. È quello che è capitato a chi scrive nei giorni scorsi ed è stato un chiaro segnale che Camilleri rappresenta uno dei rari esempi di popolarità unita a qualità, di autore che potremmo definire, con dizione ormai desueta, “nazionalpopolare” pur essendo profondamente radicato, per tematiche e linguaggio, nella propria regione. Se le aspettative dei lettori sono alte e, non appena terminata la lettura di un suo libro, si pongono immediatamente in attesa di un successivo, questa ultima raccolta di racconti non li deluderà di certo.

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Alla Ricerca di Azzurra04.22.08

a cura di Marta Bardi
formato cartaceo

Il romanzo è stato quasi interamente scritto mentre svolgevo opera di volontariato presso una delle strutture di don Mazzi. Racconto a più mani, dunque, attraverso il quale appaiono situazioni di vita reale, ricordi spezzettati, briciole di confessioni, accenni di confidenze, costruito giorno per giorno. E poi ho dovuto rivederlo io, riscriverlo parzialmente, creare la vita di alcuni personaggi, ma se il romanzo è qui, lo devo a Ada, Davide, Diego, Flavia, Orazio, Sandro, Eleonora, Antonio,Rossella, Angela, Nicola, Gavino, Antonio, Andrea, Elena, Gianni.
Dedicato a elena , Rossella e Diego che non sono più tra noi.

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